Archivio della categora ‘Cosmesi in pratica’
Matita occhi: come sceglierla?
Autore: Chiara on 17 aprile 2011 – 19:04Alzi la mano chi non ha nel suo beauty almeno la matita occhi nera: l’oggetto fondamentale, quello pronto a salvarci la vita quando ci svegliamo in ritardo e dobbiamo essere vestite e truccate in non più di due minuti e qualche secondo. Sono anche pronta a scommettere che di matite non ne avete solo una, ma almeno un paio, giusto per avere a portata di mano un colore alternativo al nero.
Io non faccio testo: a conti fatti, penso di averne più di una quarantina, tra le quali 6 diversi tipi di kajal nero per occhi. Vi chiederete: cosa caspita se ne fa Chiara di sei kajal dello stesso colore? Bramosia femminile a parte (confesso di avere un insano debole per il make-up), la risposta non è così scontata, e vi spiego subito il perché.
Se siete amanti del genere matita, saprete sicuramente che esistono matite dure, matite medie e matite morbide. Poco importa che commercialmente vengano chiamate kajal o kohl, il prodotto è fondamentalmente identico; quello che cambia è la durezza della mina e, ovviamente, il colore del prodotto. Con le matite kajal (o kohl) è possibile ottenere diversi effetti; a seconda della durezza della mina possiamo realizzare un tratto ben definito, simil-eyeliner (in questo caso, meglio usare una matita medio-dura per poter avere una maggiore tenuta durante la giornata), o una intrigante ombra di colore stile smoky, ben sfumata, che si può ottenere facilmente con una matita molto morbida.
Non solo. Ricordiamoci che i cambi di stagione talvolta sono terribili: una matita morbida che d’inverno regge senza problemi il passare delle ore, d’estate diventa quasi inutilizzabile e deve necessariamente lasciare il posto o ad una matita più dura oppure – quello che personalmente preferisco – ad un tratto ottenuto con un ombretto cotto o un ombretto minerale, applicati in modalità wet.
Avere a disposizione tipi diversi di matite dello stesso colore mi è quindi utile per avere la certezza che il trucco sarà sempre impeccabile, qualunque sia l’effetto che voglio ottenere e con qualsiasi condizione esterna. Ovviamente non dovete fare come me e riempirvi di matite (anche se nessuno ve lo vieta!): vi basterà analizzare le vostre esigenze e fare la giusta scelta, magari – se siete alle prime armi – partendo con una matita di media durezza.
Su MondeVert fino ad ora potevate trovare tre tipi di matite occhi: quelle Lily Lolo, estremamente morbide; quelle Lavera, di media durezza; quelle Sante, leggermente più dure rispetto alle altre. Da oggi potete trovare un ulteriore set di matite occhi, a marchio Alva: tre splendidi kajal di color nero, marrone e marrone scintillante. Per quel che mi riguarda sono state promosse a pieni voti: ora aspettiamo anche i vostri commenti, che – una volta inseriti – compariranno direttamente nella scheda prodotto. Enjoy!
Tags: alva, ecocert, kajal, kohl, matita occhi, trucco smoky
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Faces: i quattro volti di Lavera
Autore: Chiara on 10 ottobre 2010 – 18:23Ci sono alcuni marchi di cosmesi ecobiologica tanto conosciuti da non aver bisogno di presentazioni: uno di questi è sicuramente Lavera, l’azienda tedesca che da più di vent’anni propone ottimi prodotti per la cura di viso e corpo, certificati BDIH e in gran parte vegan (conformi agli standard della Vegan Society). Di Lavera abbiamo da diverso tempo in negozio una parte della linea Body Spa e i dentifrici; mancava una delle sezioni più importanti e interessanti, cioè le linee Faces per la cura e il trattamento della pelle del viso. Da oggi potete trovare l’intera gamma Faces su MondeVert, con un’unica eccezione: la crema nutriente ai liposomi della linea Rosa Selvatica, che non abbiamo in negozio perché contiene lanolina (ingrediente non ammesso su MondeVert).
Un aspetto che mi ha sempre colpito delle quattro linee Faces è il fatto che ognuna di esse è dedicata ad un tipo di pelle: secca/matura, sensibile/delicata, normale/mista, grassa/impura. Sembra una banalità, ma in realtà la maggior parte delle volte ci si ferma alla crema idratante ‘per tutti i tipi di pelle’ o all’antirughe tout-court: sicuramente ottimi prodotti, ma in determinate situazioni è bene sapere di avere a disposizione una serie di prodotti specifici per il proprio tipo di pelle.
A proposito di tipo di pelle, molte di voi già si conoscono bene e sanno a quale categoria appartengono; se qualcuna di voi ha però dubbi o è indecisa, ecco un piccolo prontuario per andare a colpo sicuro e capire se la propria pelle rientra in una o nell’altra categoria; accanto al nome della categoria troverete anche il nome della linea Faces consigliata:
Pelle secca, disidratata e matura (linea Rosa Selvatica): tira dopo la pulizia o dopo la doccia; già a metà giornata, sentite il bisogno di una nuova applicazione di idratante; tende a presentare piccole rughe dovute alla secchezza.
Pelle sensibile e delicata (linea Aloe Vera): tira dopo la pulizia o dopo la doccia; reagisce alle sollecitazioni ambientali, al riscaldamento e alle impurità arrossendo e irritandosi.
Pelle normale e mista (linea Calendula): dopo la pulizia appare liscia in alcuni punti, ma tira in altri; durante il giorno, alcune zone ben precise (zona T) sono lucide, mentre altre sono opache.
Pelle giovane, grassa e impura (linea Menta): dopo la pulizia o dopo la doccia è liscia; tende a presentare impurità e ad apparire lucida.
Stabilito il nostro tipo di pelle, andremo a vedere quali sono i prodotti Lavera più adatti, ricordandoci che ogni linea è completa, ma saremo noi – in base alle nostre reali esigenze – a scegliere quali prodotti realmente servono. Vi faccio un esempio: nella linea Calendula c’è una crema autoabbronzante adatta a tutti i tipi di pelle, che può essere usata senza problemi – ad esempio – anche da una pelle giovane/impura, per la quale la linea di riferimento è la Faces Menta. Ovviamente, se avete una pelle sensibile starete alla larga da creme esfolianti e peeling meccanici, che vanno a stressare la cute e ad irritarla inutilmente, con effetti decisamente poco piacevoli (ve lo dico per esperienza personale).
Se scegliete di provare il sistema Faces Lavera più adatto alla vostra pelle, ricordate che i prodotti-base che non dovranno mancare nella vostra beauty routine sono il latte detergente, il tonico e la crema idratante; i vari fluidi, maschere e trattamenti specifici sono un qualcosa in più che va usato in base alle vostre specifiche esigenze.
Penso di avervi detto tutto; vi lascio al vostro shopping ecobio su MondeVert, augurandovi una meritata pausa di relax tra gli scaffali virtuali di Lavera.
Tags: antiage, esfoliante, faces, lavera, pelle delicata, pelle grassa, pelle matura, pelle mista, pelle normale, trattamento viso
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La base per un trucco perfetto
Autore: Chiara on 6 giugno 2010 – 19:56No, non sto parlando del fondotinta, anche se scommetto che avevate pensato subito a questo prodotto. Sto invece parlando di qualcosa che sta davvero alla base di un trucco perfetto: è la nostra pelle. E perché sia sempre nelle migliori condizioni è necessario trattarla bene, partendo da una corretta detersione eseguita con i giusti prodotti; una pelle bella e sana è proprio la migliore base per il nostro make-up biologico, che così potrà dare le massime performances.
Chi passa dalla cosmesi tradizionale a quella biologica tende a pensare che un detergente viso biologico sia uguale a un altro, e che basti una composizione ‘pulita’ per far sì che la pelle sia trattata correttamente: niente di più sbagliato. Ecobio sì, ma occorre scegliere con criterio, ascoltando i segnali della propria pelle e calibrando le scelte in base a tipologia cutanea e periodo dell’anno.
Partiamo dall’inizio. Che cosa significa detergere la pelle? Significa da un lato togliere lo sporco (sia la parte idrosolubile, formata principalmente da polvere e sudore, sia la parte grassa), dall’altro mantenere la pelle nelle sue condizioni ottimali; per fare questo è quindi necessario detergere il giusto, né più né meno, usando prodotti specifici per il proprio tipo di pelle, comunque non aggressivi. Capite quindi che detergere il viso non è un gesto così scontato, ma va ragionato e calibrato in base alle proprie esigenze. Mi spiego meglio facendo l’esempio della mia pelle, che fondamentalmente è secca, estremamente delicata e con tendenza alla couperose: se dovessi detergerla con un detergente in schiuma o – peggio – con un sapone solido, per quando ecologici e con ingredienti biologici, mi ritroverei dopo alcuni giorni con una pelle impresentabile, piena di piccoli punti rossi e squamature, decisamente ‘arrabbiata’ per il cattivo trattamento. Nel caso di una pelle come la mia, è evidente che un sapone o un prodotto contenente tensioattivi non va bene; l’ideale è un latte in grado di detergere per affinità, cioè di legare a sé solo i grassi e le impurità in eccesso, mantenendo inalterato il film idrolipidico. Per la cronaca (e per chi sicuramente me lo chiederà!), il prodotto di detersione che in questo periodo uso con soddisfazione – e che personalmente amo moltissimo – è l’Elisir Detergente di Camorak.
Come fare, allora, per scegliere il giusto detergente? Prima di tutto, bisogna individuare il proprio tipo di pelle: normale, grassa/oleosa, secca, delicata, acneica, matura… Tenendo ben presente questo dato, occorre valutare tra i diversi detergenti quello più adatto alle proprie esigenze; per far questo, sarà necessario leggere attentamente sull’etichetta le indicazioni. In caso di dubbi, è sempre bene chiedere consiglio a chi vi sta proponendo il prodotto, di modo da avere un valido parere prima di fare l’acquisto.
Una volta scelto il vostro detergente, potete passare all’azione. Con attenzione, costanza e anche un po’ di parsimonia. Il mio consiglio è di usare il prodotto nella giusta quantità, senza esagerare: per tutto il viso è più che sufficiente una piccola noce. Usatelo una sola volta al giorno, preferibilmente la sera appena rincasate (non aspettate la sera tardi prima di andare a letto); al mattino, appena sveglie, sarà sufficiente sciacquare il viso con acqua – solo se necessario e se sentite che la vostra pelle lo richiede, aggiungendo una piccolissima quantità di detergente.
Applicate il detergente usando le dita e massaggiandolo bene sulla pelle umida, quindi eliminatelo sciacquando accuratamente con acqua: così facendo, toglierete tutte le impurità e i residui di prodotto che potrebbero restare sulla pelle, causando brufoli o irritazioni.
Detersa nel modo corretto, la vostra pelle avrà un aspetto migliore: i difetti e i problemi diminuiranno notevolmente e avrete una base perfetta per il vostro make-up ecobio. Non ci sarà più bisogno di fondotinta iper-coprenti perché, semplicemente, non avrete più grossi difetti da nascondere: il vostro fondotinta uniformerà l’incarnato (funzione principale di ogni buon fondotinta) e riuscirete a mimetizzare le piccole imperfezioni (discromie, borse…) usando semplicemente una piccola quantità di correttore specifico per il tipo di problema da coprire. Ma di questo parleremo prossimamente…
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